Il Cheratocono. Cos’è e come correggerlo.

Cos’è il cheratocono, quali i sintomi?

Il cheratocono (Keratoconus o KC), il cheratoglobo, la degenerazione marginale pellucida sono delle rare (1 caso ogni 2000 soggetti) ma gravi patologie corneali che causano un progressivo calo visivo che inizialmente può apparire come un astigmatismo. Il cheratocono è una malattia che insorge di solito durante la pubertà (sono anche descritti rarissimi casi congeniti), progredisce fino ai 30-40 anni per poi arrestarsi spontaneamente e nel 25% dei casi porta al trapianto di cornea.

Queste patologie modificano la forma della cornea, la prima lente e strato del nostro occhio deputato al passaggio della luce. Come si può vedere dai seguenti disegni in un occhio normale le immagini che raggiungono il nostro occhio vengono focalizzate tutte nello stesso punto della retina e quindi elaborate dal nostro cervello nitidamente.

Nei soggetti cheratoconici la deformazione della cornea non permetta alle immagini di focalizzarsi correttamente sulla retina causando astigmatismo irregolare e aberrazioni di alto ordine come il coma. Queste aberrazioni si traducono in immagini sfocate, distorsioni delle immagini ed in un aumento della sensibilità verso riflessi e luci.

aberrazioni cheratocono

Aberrazioni di un occhio normale e con cheratocono

Fig.1 Confronto tra la focalizzazione in un occhio normale a sinistra ed in occhio con cheratocono a destra

Classificazione del cheratocono

Il cheratocono può essere classificato secondo diversi parametri, a seconda della posizione, della morfologia, della curvatura corneale, dello spessore corneale.

Certamente la prima cosa da fare per indicare la presenza o meno del cheratocono è la topografia corneale computerizzata (gold standard).

tapografia di un cheratocono inizialeIniziale Il cheratocono lieve è caratterizzato da una topografia per la quale ogni punto della mappa è inferiore alle 45 diottrie. Il cono può essere posizionato in qualsiasi parte dell’occhio, anche se è prevalentemente presente nella parte inferiore, leggermente spostato verso la parte nasale.

topografia di una cheratocono intermedioIntermedioIl cheratocono moderato è caratterizzato da un contorno che si aggira intorno alle 50/55 diottrie o più. Permangono però delle gradazioni di colore che rappresentano una differenza tra i vari livelli del cono.

 

Cheratocono avanzatoAvanzato
Nel caso del cheratocono avanzato tutto il contorno è superiore alle 55 diottrie. A differenza dell’intermedio, il KC avanzato non ha più differenze di livelli del cono, avendo una colorazione più omogenea che sta ad indicare un innalzamento complessivo.

 

classificazione cheratocono

Classificazione del cheratocono in base alla forma ed alla posizione. Da notare che la posizione del cheratocono influisce molto sulla visione, un cheratocono centrale causerà disturbi maggiori rispetto ad un cheratocono decentrato inferiormente.

Quali cure si devono fare?

Ormai da alcuni anni si cura il cheratocono con il cross-linking tradizionale e transepiteliale, ma ultimamente la nuova frontiera dell’oculistica è rappresentata dalla combinazione del laser ad eccimeri con il cross-linking e con altre tecniche studiate per ottenere risultati eccellenti con le minori complicanze. In alcuni casi può essere necessario intervenire con il  trapianto lamellare o endoteliale‎.

Come si corregge otticamente il cheratocono?

Occhiali

Solitamente si riesce a raggiungere un buon visus (8-10 / 10) tramite l’ utilizzo di occhiali o lenti morbide “usa e getta” solo in soggetti con un cheratocono iniziale o con cheratocono frusto. Con il peggioramento del cheratocono vi è quasi sempre un aumento delle aberrazioni di alto ordine non correggibili con lenti oftalmiche tradizionali, aberrometriche o lenti a contatto morbide “usa e getta”; per tale motivo l’unica soluzione per vedere bene è l’uso di lenti a contatto specifiche.

Lenti a contatto Rigide Gas Permeabili (RGO) per cheratocono

Fino a pochi anni fà la correzione del cheratocono (KC), cheratoglobo, della degenerazione marginale pellucida (PMD) o nei pazienti che avevano effettuato il trapianto corneale, era possibile solo con l’applicazione di lenti rigide, o semirigide (RGP). La lente a contatto semirigida era l’unica soluzione che permetteva di correggere in gran parte le aberrazioni di alto ordine e di raggiungere così un buon visus.

La filosofia applicativa seguita nel nostro centro di Torino (Piemonte), per le lenti a contatto RGP tradizionali è quella del “risparmio apicale”: questa tecnica consiste nell’applicare una lente che dia spazio al liquido lacrimale di posizionarsi tra la lente ed il cheratocono così da aumentare il comfort, tempi d’uso e ridurre il rischio di abrasioni corneali. Diversi studi scientifici hanno poi dimostrato che, a contrario di come si pensava una volta, l’ applicazione di lenti a contatto RGP che comprimono il cheratocono, oltre a peggiorare il comfort, non hanno un effetto nel rallentamento del cheratocono stesso.

Anche la scelta del materiale della lente a contatto è un fattore chiave per il successo di una applicazione e i vecchi materiali rigidi come il PMMA non erano in grado di fornire alla cornea un adeguato apporto di ossigeno, fattore essenziale per la salute della stessa e quindi causa principale di intolleranza alle lenti a contatto. Per tale motivo nel nostro centro Olent Ottica si utilizza fin dai primi anni ’80 solo materiali RGP. Oggi i materiali con cui si fabbricano le lenti a contatto RGP si ancora più evoluti con l’arrivo di quelli di ultima generazione ad altissima trasmissibilità d’ ossigeno, quali Menicon Z, Boston XO e XO2.

lenti rose kUn passo avanti nella correzione del cheratocono tramite lenti a contatto RGP in Menicon Z è stato effettuato dal Dr. Paul Rose. Questo Optometrista Neo Zelandese ha sviluppato il forse più completo ed utilizzato a livello mondiale sistema per la correzione del cheratocono, pellucida ed irregolarità corneali con lenti a contatto. Le sue lenti chiamate Rose K  sono lenti a contatto RGP specifiche per tutti gli stadi del cheratocono che utilizzano una particolare geometria asferica e grazie ad un preciso controllo della curvatura della lente rispetto a quella corneale, fornisce una eccellente risoluzione ottica ad aberrazione controllata, nonché un ottimo comfort e tollerabilità.
Il Prof. Riccardo Olent, sempre attento alla ricerca ed alle innovazioni, applica con successo in Piemonte ormai da diversi anni le lenti Rose K per cheratocono ed irregolarità corneali.

Le ultime novità in contattologia per la correzione del cheratocono!

Lenti a contatto Ibride per cheratocono e PMD

Nonostante lo sviluppo di nuovi materiali e di nuove geometrie l’ applicazione di lenti a contatto RGP non ha successo in tutti i casi poiché, anche se si riesce a raggiungere un buon visus, a volte non sono ben tollerate e lo scarso comfort non permette di tenere le lenti per un’intera giornata lavorativa. La cornea è infatti il tessuto del nostro corpo con la maggior sensibilità per la presenza nei suoi strati di molte terminazioni del nervo trigemino e le lenti RGP a causa della loro piccola dimensione e durezza si sentono di più delle lenti morbide.

Le lenti contatto ibride Synergeyes permettono di garantire un buon comfort al paziente, senza sacrificare la qualità ottica che la lente rigida può offrire. Le lenti a contatto Synergeyes sono lenti ibride perchè costruite con una piccola parte rigida gas-permeabile al centro e una più grande morbida in periferia che andrà ad appoggiare sulla sclera. Con queste lente si può quindi ottenere il comfort di una lente morbida con la qualità ottica di una lente rigida.

Lenti ibride synergeyes

L’ ultima generazione di lenti ibride è rappresentata dalle lenti americane Synergeyes, dove in  uno studio recente su 54 pazienti con irregolarità corneali ha mostrato, oltre ad un miglioramento del visus rispetto all’ occhiale, un aumento del comfort rispetto alla lente rigida tradizionale nell’ 80% dei casi.

Lenti a contatto morbide spessorate in Silicone Hidrogel (SiHi) per cheratocono, pellucida ed irregolarità corneali

Nel nostro centro di Torino siamo stati forse tra i primi ad introdurre in Italia le lenti morbide spessorate in SiHi dopo la pubblicazione dei primi Soft K Keratoconus Report (Soft-K for Kconus) . Oggi grazie all’ introduzione di nuovi materiali morbidi SiHi 4 – 5 volte più permeabili all’ ossigeno delle tradizionali lenti in Hidrogel, oggi utilizzando l’innovativo Definitive in Silicone Hidrogel (SiHi) è possibile progettare lenti a contatto su misura per il cheratocono, degenerazione marginale pellucida e per le altre irregolarità corneali residui da trapianto, chirurgia corneale (cheratoplastica) o con anelli Intacs®. Rispetto alle lenti a contatto morbide in Hidrogel questo nuovo materiale contiene anche silicone e progettata sotto le informazioni ottenute con l’utilizzo dell’aberrometria associata alla topografia corneale possiamo applicare lenti morbide SiHi con un specifiche geometrie capaci di correggere gran parte dei difetti ottici causati dal KC e PMD.

La lente morbida spessorta in SiHi Kerasoft, Soft K e Aero-k sono particolarmente indicati per chi non tollera le lenti rigide gas permeabili RGP tradizionali, per chi desidera portarle facendo sport e nelle degenerazioni marginali pellucide e nei cheratoconi di 1°, 2° e 3° stadio o a pazienti con cornee irregolari in seguito a interventi chirurgici o trapianti corneali. Le lenti morbide in SiHi consentono spesso di ottenere un visus simile a quello che si potrebbe ottenere con una lente a contatto rigida tradizionale ma con l’ elevato comfort caratteristico delle lenti morbide.

Lenti a contatto Minisclerali per cheratocono, pellucida ed irregolarità corneali

Da poco presentate dalla Israeliana Soflex le nuove lenti SH Soft K Semi Scleral Lens permettono di correggere cheratoconi ed irregolarità corneali importanti con una nuova lente morbida di grande diametro ad appoggio sclerale. Nel nostro centro vengono applicate nei casi di intolleranza alle lenti a contatto tradizionali rigide RGP, nei pazienti con occhi sensibili e che desiderano raggiungere una buona acuità visiva.

Simile come forma ma totalmente diversa come materiale usato sono le lenti RGP  minisclerali Paragon ICD. Le Paragon ICD e sono particolarmente indicate per correggere anche i chearatoconi più avanzati, le pellucide e i pazienti sottoposti a trapianto corneale (cheratoplastica) e chi non tollera gli altri tipi di lenti a contatto e soffre di secchezza oculare.

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